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Sigilli di sicurezza e sistemi antimanomissione. CATALOGHI | CONSULENZA

ISO 17712:2013 Certificati ISO per sigilli di alta sicurezza & cenni storici sull’ISO

ISO 17712:2013 Certificati ISO per sigilli di alta sicurezza & cenni storici sull’ISO

ISO 17712:2013

Certificati ISO per sigilli di alta sicurezza & cenni storici sull’ISO.

Cosa vuol dire ISO

Il termine ISO può avere diversi significati a seconda del contesto in cui viene usato. Ecco i principali:
a) Organizzazione Internazionale (Standardizzazione)
Il significato più comune è l’acronimo di International Organization for Standardization.
È l’ente mondiale che stabilisce norme tecniche per garantire che prodotti e servizi siano sicuri, affidabili e di buona qualità.
Certificazioni famose: La più nota è la ISO 9001 (qualità), ma esistono anche la ISO 14001 (ambiente) e la ISO 45001 (sicurezza sul lavoro).
Curiosità: Il nome “ISO” non è un acronimo perfetto in tutte le lingue; è stato scelto dal greco isos, che significa “uguale”, per indicare che gli standard rendono le cose uniformi ovunque.

Quando nasce l’ISO?

L’organizzazione ISO (International Organization for Standardization) è stata istituita ufficialmente il 23 febbraio 1947.
La sua storia però inizia pochi mesi prima:
Ottobre 1946: delegati provenienti da 25 paesi si riunirono a Londra presso l’Istituto degli Ingegneri Civili per discutere il futuro della standardizzazione internazionale nel dopoguerra.
Fondazione: I delegati decisero di creare una nuova organizzazione internazionale che sostituisse la precedente ISA (International Federation of the National Standardizing Associations), attiva dal 1926 ma sciolta durante la Seconda Guerra Mondiale.
Prima norma: Anche se l’ente nacque nel ’47, la prima vera norma standard (la ISO/R 1:1951 sulla temperatura di riferimento per le misurazioni industriali) fu pubblicata solo nel 1951.

ISO 1712:2013

La norma ISO 17712:2013 è lo standard internazionale che definisce i requisiti per i sigilli di sicurezza meccanici applicati ai container per il trasporto merci.
È fondamentale nel commercio internazionale (specialmente marittimo) per prevenire manomissioni, furti o intrusioni non autorizzate.
Classificazione dei sigilli
Lo standard suddivide i sigilli in tre categorie in base alla loro resistenza fisica:
a) Classe I (Indicative): Sigilli leggeri, facili da rompere a mano o con forbici; servono solo a evidenziare se il container è stato aperto.
b) Classe S (Security): Sigilli con resistenza intermedia, richiedono strumenti leggeri per la rimozione.
c) Classe H (High Security): Sigilli ad alta sicurezza (come i sigilli a chiodo o a cavo d’acciaio), rimovibili solo con tronchesi pesanti. Sono obbligatori per molte spedizioni internazionali, inclusi i container diretti negli USA (requisito C-TPAT).

Requisiti C-TPAT (1/3)

I requisiti C-TPAT (Customs-Trade Partnership Against Terrorism) sono un insieme di criteri di sicurezza stabiliti dalla dogana statunitense (CBP) per proteggere la catena di approvvigionamento globale dal terrorismo e dal contrabbando.
Partecipare al programma è volontario e richiede alle aziende di dimostrare elevati standard di sicurezza in cambio di vantaggi operativi, come meno ispezioni doganali e passaggi più veloci alla frontiera.
Criteri Minimi di Sicurezza (MSC)
Per ottenere e mantenere la certificazione, le aziende devono soddisfare requisiti in diverse aree chiave:

Requisiti C-TPAT (2/3)

a) Sicurezza dei Partner Commerciali: Procedure scritte per selezionare e monitorare i partner (fornitori, vettori, magazzini) basate sulla valutazione del rischio.
b) Sicurezza dei Container e dei Mezzi di Trasporto: Ispezioni sistematiche dei container (es. ispezione in 7 punti) e utilizzo di sigilli di alta sicurezza conformi allo standard ISO 17712.
c) Controlli di Accesso Fisico: Misure per impedire l’accesso non autorizzato a uffici e magazzini, come badge identificativi, sistemi di videosorveglianza (CCTV) e registrazione dei visitatori.
d) Sicurezza del Personale: Verifiche del background dei dipendenti (screening pre-assunzione) e procedure di revoca dei permessi in caso di licenziamento.
e) Sicurezza Procedurale: Protocolli scritti per la gestione della documentazione, il carico/scarico delle merci e la protezione dell’integrità del carico lungo tutto il tragitto.

Requisiti C-TPAT (3/3)

a) Sicurezza Informatica (IT): Utilizzo di password regolarmente aggiornate, login individuali, firewall e sistemi per rilevare accessi non autorizzati alla rete aziendale.
b) Formazione e Consapevolezza: Programmi di addestramento regolari per i dipendenti per riconoscere minacce, anomalie o tentativi di infiltrazione nella supply chain.
Mutuo Riconoscimento con l’UE (AEO)
È importante notare che esiste un accordo di mutuo riconoscimento tra il programma C-TPAT degli Stati Uniti e lo status di AEO (Operatore Economico Autorizzato) dell’Unione Europea. Questo semplifica le procedure per le aziende che operano tra i due mercati.

Requisiti principali della versione 2013

ISO 17712:2023 Rispetto alle versioni precedenti, l’aggiornamento del 2013 ha introdotto criteri più severi:
a) Prove Meccaniche (Clausola 5): I sigilli devono superare test di trazione, taglio, flessione e impatto eseguiti da laboratori accreditati ISO 17025.
b) Evidenza di Manomissione (Clausola 6): Il sigillo deve essere progettato in modo che ogni tentativo di apertura lasci tracce visibili e irreversibili.
c) Certificazione del Produttore (Allegato A): Non basta che il sigillo sia resistente; anche il produttore deve dimostrare di seguire pratiche di sicurezza rigorose nei propri processi aziendali per evitare furti di sigilli vergini o clonazioni.
d) Identificazione: Ogni sigillo deve avere un numero identificativo univoco e il logo del produttore, oltre alla marcatura della classe di sicurezza (es. la lettera “H”).

Perché è importante ISO 17712:2013 H

Molte compagnie di navigazione e autorità doganali non accettano container che non siano protetti da un sigillo certificato ISO 17712:2013 H. L’uso di sigilli conformi aiuta a ridurre i tempi di ispezione doganale e a proteggere la responsabilità legale dello speditore in caso di ammanchi di merce.

Per essere certi che un sigillo sia a norma ISO 17712:2013, non basta che sopra ci sia scritta la lettera “H”. È necessario verificare tre pilastri fondamentali che garantiscono l’autenticità e la resistenza del prodotto.
1. I Certificati da richiedere al fornitore
Per dormire sonni tranquilli, dovresti pretendere dal fornitore i seguenti documenti:

Certificazioni richieste

a) Certificato Clause 5 (Resistenza Meccanica): Un report di un laboratorio indipendente (accreditato ISO 17025) che confermi il superamento dei test fisici.
b) Certificato Clause 6 (Evidenza di Manomissione): Una dichiarazione che attesti che il sigillo è progettato per mostrare segni evidenti in caso di tentativo di apertura.
c) Certificato Annex A (Best Practices): Dimostra che il produttore segue procedure di sicurezza rigorose per evitare che sigilli originali finiscano nelle mani sbagliate o vengano clonati.

I Test di Laboratorio (Clausola 5 e 6)

I sigilli “H” (High Security) vengono letteralmente torturati in laboratorio per simulare ogni possibile attacco:
a) Trazione (Tensile Test): Si tira il sigillo fino alla rottura; deve resistere a carichi elevati.
b) Taglio (Shear Test): Si testa la resistenza alle lame di grosse cesoie.
c) Flessione (Bending Test): Si piega il chiodo o il cavo ripetutamente per vedere se si spezza facilmente.
d) Impatto (Impact Test): Si colpisce il sigillo a temperature estreme (anche sotto zero) per verificare che non diventi fragile e si frantumi.
e) Prove di Manomissione: Esperti cercano di “fregare” il sigillo senza romperlo. Se riescono senza lasciare segni visibili, il test fallisce.

La verifica sul campo: il metodo VVTT

Una volta ricevuto il sigillo, gli operatori doganali e logistici usano la procedura VVTT per assicurarsi che tutto sia in ordine:

V – View (Guarda): Controlla che il sigillo non abbia graffi anomali, segni di colla o deformazioni.
V – Verify (Verifica): Confronta il numero sul sigillo con quello riportato sulla bolla di accompagnamento.
T – Tug (Tira): Tira con forza per assicurarti che il meccanismo di chiusura sia scattato correttamente.
T – Twist (Ruota): Ruota il sigillo (se è a chiodo); non deve svitarsi né avere un gioco eccessivo.

Chi rilascia il certificato iso (1/1)

Il certificato ISO non viene rilasciato direttamente dall’organizzazione ISO (che si occupa solo di scrivere le norme), ma da enti privati chiamati Organismi di Certificazione.

Ecco come funziona la catena del comando per ottenere un certificato come la ISO 17712 o la ISO 9001:

1. Gli Organismi di Certificazione (Audit)
Sono società specializzate (come RINA, DNV, Bureau Veritas, TÜV, SGS) che inviano i propri auditor presso l’azienda.
Questi esperti verificano che i processi o i prodotti (come i sigilli di sicurezza) rispettino ogni singolo punto della norma.
Se l’esito è positivo, emettono il certificato.

Chi rilascia il certificato iso (2/2)

2. Gli Enti di Accreditamento (Controllo)
Per evitare che chiunque possa stampare certificati falsi, gli organismi di certificazione devono essere a loro volta “autorizzati”. Questa autorizzazione si chiama Accreditamento.
In Italia, l’unico ente nazionale di accreditamento è ACCREDIA.
Un certificato ha valore internazionale solo se l’organismo che lo ha rilasciato è accreditato da un ente membro dell’IAF (International Accreditation Forum).

3. I Laboratori di Prova (per la ISO 17712)
Nel caso specifico della ISO 17712 (sigilli per container), il processo è doppio:
Un Laboratorio Accreditato ISO 17025 esegue i test fisici (trazione, taglio, impatto) e rilascia un Test Report.
L’Organismo di Certificazione valuta i processi di produzione e i report del laboratorio per rilasciare il certificato finale di conformità.

Come capire se un certificato è vero?

Sulla carta intestata del certificato devono essere presenti due loghi:

Il logo dell’Organismo che ha fatto l’audit (es. TÜV).
Il logo dell’Ente di Accreditamento (es. ACCREDIA o l’equivalente straniero).

Quanto dura un certificato ISO

Un certificato ISO (come la ISO 9001 o la ISO 17712 per i processi aziendali) ha generalmente una validità di 3 anni.
Tuttavia, il mantenimento della certificazione non è automatico e segue un ciclo preciso per garantire che l’azienda continui a rispettare gli standard:
Il Ciclo di Certificazione
Anno 1 – Audit di Certificazione: È l’esame iniziale (più approfondito) per ottenere il certificato. Una volta superato, inizia il triennio.
Anno 2 – Audit di Sorveglianza: Un controllo annuale obbligatorio per verificare che il sistema sia ancora attivo e funzionante.
Anno 3 – Secondo Audit di Sorveglianza: Un altro controllo annuale di mantenimento.
Scadenza e Rinnovo: Prima della fine del terzo anno, l’azienda deve affrontare un Audit di Rinnovo (o Recertificazione). Se superato, viene emesso un nuovo certificato valido per altri 3 anni.

Eccezioni e precisazioni

Test Report dei Prodotti (ISO 17712 Clause 5): I rapporti di prova sui sigilli meccanici non hanno sempre una scadenza fissa di 3 anni come i certificati aziendali. Tuttavia, i grandi operatori logistici e le dogane richiedono solitamente che i test siano stati effettuati negli ultimi 2 o 3 anni, o ogni volta che il design del sigillo subisce una modifica.

Sospensione o Revoca: Se durante un controllo di sorveglianza l’ente certificatore trova gravi mancanze (non conformità maggiori) e l’azienda non le risolve, il certificato può essere sospeso o ritirato anche prima della scadenza naturale.

La norma ISO/IEC 17025 (1/3)

La norma ISO/IEC 17025 è lo standard internazionale che definisce i requisiti di competenza, imparzialità e regolare funzionamento per i laboratori di prova e di taratura.

A differenza della ISO 9001 (che si focalizza sulla gestione aziendale generica), la ISO 17025 garantisce la validità tecnica dei risultati delle misurazioni.

Non esiste una singola “sede mondiale” per la norma ISO/IEC 17025, poiché si tratta di uno standard internazionale applicato da migliaia di laboratori di prova e taratura in tutto il mondo. Tuttavia, l’infrastruttura globale che ne garantisce il riconoscimento reciproco è coordinata da organismi internazionali e nazionali.

La norma ISO/IEC 17025 (2/3)

Organismi di Coordinamento Internazionale Questi enti definiscono le regole affinché un certificato emesso in un paese sia valido in un altro:

ILAC (International Laboratory Accreditation Cooperation): È l’organizzazione mondiale che gestisce l’accordo di mutuo riconoscimento (ILAC MRA). I laboratori accreditati da firmatari dell’ILAC MRA possono vedere i propri risultati riconosciuti a livello internazionale.

ISO (Ginevra, Svizzera): La sede dell’Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione, dove la norma è stata sviluppata e viene aggiornata.

 

La norma ISO/IEC 17025 (3/3)

Organismi di Coordinamento Internazionale Questi enti definiscono le regole affinché un certificato emesso in un paese sia valido in un altro:

Principali Enti di Accreditamento Nazionali
Ogni paese ha un ente unico (spesso governativo o sotto controllo pubblico) che accredita i laboratori secondo la norma ISO 17025:

NAZIONE Ente Accreditato Sede
ITALIA ACCREDIA Roma(Sede Legale)
FRANCIA COFRAC Parigi
GERMANIA DAKKS BERLINO
ALGERIA ALGERAC ALGERI
STATI UNITI ANAB-A2LA-IAS WASHINGTON D.C.
REGNO UNITO UKAS STAINES-UPON-THAMES
CINA CNAS PECHINO

Sigilli ISO 17712:2013

Attualmente moltissime organizzazioni mondiali offrono sigilli con certificazione ISO 17712:2013.
Probabilmente la più completa di tutte è la LeghornGroup con sede in Italia e diverse filiali nel Mondo.
Essa produce sia sigilli tradizionali meccanici che sigilli in tecnologia RFID tutti certificati ISO 17712:2013.

Qui la lista completa:
https://www.leghorngroup.it/prodotti/sigilli-di-alta-sicurezza-iso-17712/
https://www.leghorngroup.com/products/high-security-seals-iso-17712/
https://www.leghorngroup.fr/produits/scelles-de-haute-securite-iso-pas-17712/
https://www.leghorngroup.es/productos/precintos-de-alta-seguridad-iso-17712-2013/
https://www.leghorngroup.pt/produtos/selos-seguranca-iso-17712/
https://www.leghorngroup.de/produkte/hochsicherheitsplomben-iso-17712-2013/

© 2025 LeghornGroup IT Team 7401-A859

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